Ritorna l’appuntamento con la rubrica “VIAGGI“; nell’articolo di questa settimana vi parliamo di un’isola da visitare assolutamente.

Sarà per il tesoro che, dicono, si trovi ancora nascosto sull’isola, sarà per la fama di luogo selvaggio e incontaminato; fatto sta che Montecristo, nell’Arcipelago Toscano, suscita sempre un grande fascino.
Non stupisce, quindi, che siano in molti i curiosi che ogni anno desiderano visitarla. Non è possibile andarci sempre, ma solo con la bella stagione.
L’isola di Montecristo apre ai visitatori a marzo (quest’anno il 19, giorno di San Giuseppe nonché Festa del papà) con un calendario di visite che termina il 25 settembre.
L’isola di Montecristo è una delle più importanti per la tutela della biodiversità dell’Arcipelago Toscano e del Mar Tirreno.
Un luogo straordinario e fragile dal punto di vista ambientale, un vero e proprio santuario della natura la cui fruizione, da sempre contingentata, richiede il rispetto di specifiche regole comportamentali e modalità organizzative gestite dall’Ente parco e dai Carabinieri per la Biodiversità di Follonica.
Riconosciuta come Riserva naturale statale e Riserva naturale biogenetica, è inserita nel perimetro sia del Parco nazionale Arcipelago Toscano; sia della Riserva della biosfera “Isole di Toscana” nell’ambito del Programma Man and the Biosphere (MAB) dell’Unesco, nonché nel Santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos.
Montecristo è ancora un’isola selvaggia, forse l’ultima rimasta ancora intatta del Mar Mediterraneo; un luogo unico che ha bisogno di essere compreso, immaginando di fare un salto indietro nel tempo a quando si rispettava il potere della natura sull’uomo.
Appuntamento a martedì prossimo con un nuovo articolo sulla rubrica “VIAGGI”.



