Nuovo appuntamento con la rubrica “FINANZA“: nell’articolo di questa settimana vi raccontiamo di un fatto avvenuto riguardante lo stato.

Percepiva il reddito di cittadinanza ma, secondo l’accusa, aveva anche vinto soldi online nei giochi più diffusi sul web. Per questo un giovane disoccupato della provincia di Pisa è finito a processo (a fine primavera). L’uomo è stato rinviato a giudizio ieri mattina dalla giudice per le indagini preliminari Nunzia Castellano per approfondire il caso. Ha incassato o meno il denaro? Perché da un controllo incrociato, come avvengono spesso nel settore, sembra proprio di sì. Eppure, sostiene la difesa (l’uomo è tutelato dall’avvocato Romina Sestini, sostituita in aula dal collega Massimo Nitto del foro di Pisa), negli estratti conti non risultano riscossioni di queste somme.
L’imputato era titolare di reddito di cittadinanza che pare sia stato revocato perché lui risulta aver fatto vincite online non dichiarate. La gip ha ritenuto necessario sviscerare la questione a dibattimento. Lui è accusato, di fatto, di aver tentato una truffa allo Stato in base al D.L. del 28 gennaio 2019, n. 4. Le regole sono essenzialmente tre: l’isee (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) deve essere inferiore a 9.360 euro annui, il reddito familiare sotto ai 6mila euro, un patrimonio finanziario non superiore ai 6.000 euro. Con le quote vinte avrebbe superato le soglie minime.
E’ stato il pubblico ministero Fabio Pelosi – l’indagine è del pm Giancarlo Dominijanni – a chiedere il processo per l’uomo. La prima udienza si terrà a giugno.
Appuntamento a mercoledì prossimo con un nuovo appuntamento sulla rubrica “FINANZA”.




