L’episodio 220 di Boruto ha mostrato le paure di Naruto riguardo alla situazione di Boruto. Le analisi effettuate sul giovane genin hanno rivelato che la trasformazione in Otsutsuki è arrivata già all’80%, e che in sei mesi dovrebbe essere completa. A quel punto, il nostro protagonista perderebbe la propria identità, lasciando spazio a Momoshiki Otsutsuki.
La perdita di Kurama ha contribuito a creare un clima di insicurezza. Infatti, se Momoshiki dovesse resuscitare, probabilmente nessuno sarebbe in grado di affrontarlo. Naruto e Sasuke, seppur indeboliti, restano due degli shinobi più potenti di tutti, e ciò la dice lunga sul divario con il villain. Lo stesso Gaara non esclude la possibilità di eliminare Boruto prima della fine dell’estrazione, come soluzione al problema.
La sofferenza di Naruto si palesa in tutta la sua intensità nel dialogo con Sasuke: la sua autorità come Hokage sembra minacciata, senza Kurama, così come la sua capacità di proteggere tutti. Inoltre, il pericolo è costituito proprio da suo figlio, dunque anche la sua posizione di genitore lo mette in difficoltà.

Lo stesso Sasuke si rimprovera di non essere stato all’altezza della situazione: quando Momoshiki si è presentato nel corpo di Boruto, l’Uchiha non ha avuto il coraggio di eliminare il proprio allievo. Senza l’intervento di Kawaki, probabilmente l’Otsutsuki lo avrebbe eliminato, a causa dell’esitazione manifestata.
Fortunatamente, Amado sembra avere la soluzione ai problemi di Konoha: un medicinale che blocca il processo di estrazione del DNA degli Otsutsuki.

Nonostante ciò, il giovane genin non si tira indietro dall’assumere il farmaco, per poter riprendere la sua vita spensierata insieme a Mitsuki e tutti gli altri. Ancora una volta, l’aiuto di Amado si rivela determinante per Konoha e per il mondo ninja.






