Sale La Tensione A Trieste Contro Il Green Pass

Da venerdì al porto di Trieste i manifestanti protestano contro l’entrata in vigore del Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori del pubblico e del privato.

Ai portuali si sono uniti molti cittadini comuni, scesi in piazza contro il certificato verde. La situazione è pressoché tranquilla nello scalo triestino, anche perché al netto di qualche rallentamento, le operazioni del porto non sembrano essere compromesse.

Tuttavia, durante la giornata di oggi si sono verificate tensioni tra i manifestanti e i giornalisti, sul posto per documentare la terza giornata di proteste che si dovrebbero prorogare a oltranza almeno fino al prossimo 20 ottobre.

Decine di persone hanno accerchiato alcuni cronisti, coprendoli d’insulti.

In questo momento il servizio d’ordine della piazza prima svolto dai portuali è saltato e la situazione, dicono le forze dell’ordine presenti, “è critica”. Non è la prima volta che i manifestanti si mostrano ostili nei confronti dei giornalisti.

Anche al porto di Trieste si sono verificati momenti di tensione nelle ore precedenti, quando una cronista della Rai è stata invitata, senza troppi complimenti, ad allontanarsi. Chi protesta contro il Green pass accusa la stampa e i media in generale di manipolare le informazioni e di non trasferirle nella loro completezza. Questo è il motivo principale per il quale, in tutte le piazze d’Italia, si alzano spesso cori come “giornalista terrorista”.

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