Da poche ore è la vicenda che più fa parlare, ovvero quella del tabaccaio che spara uccidendo un ladro a Frosinone.
“Gli ho puntato la pistola contro e mi sono difeso, dopo che ho sparato alcuni colpi in aria.“
Queste le parole di Sandro Fiorelli, il tabaccaio di 58 anni che ha sparato e ucciso con un colpo di fucile uno dei malviventi entrati nella sua villetta a Santopadre, un paese tranquillo.
“Succedono proprio di rado queste cose; la preoccupazione è tanta.”
Ascoltato per ore dai carabinieri, ha raccontato che era rientrato a casa in compagnia del figlio alle 8 di sera, quando ha sentito dei rumori provenire dal piano di sopra.

“Ho capito che c’era qualcuno nell’appartamento.” Ha detto ai militari.
Così ha preso il fucile ed è in corso in giardino, sparando dei colpi di avvertimento. Quando si è trovato di fronte uno di loro, con in pugno la pistola che stava per sparare.
E’ stato solo allora che ha aperto il fuoco.
“L’ho fatto per difendermi.” Ribadendolo più volte.
La vittima di origini rumene aveva 34 anni; accanto al corpo i carabinieri hanno trovato la pistola che è risultata una scacciacani.
In caccia i complici, tre, forse quattro persone.
Sandro Fiorelli aveva subito altre rapine in passato; saranno la polizia e le testimonianze delle persone che si trovavano nella zona a poter fare una ricostruzione dell’avvenimento.
Bisognerà quindi capire se si è trattato davvero di legittima difesa, o se invece ci sia stato un decesso colposo; in questo caso la posizione di Fiorelli sarebbe diversa, più gravi le conseguenze penali.
Non è la prima volta che succede una cosa simile; nell’agosto 2008 infatti ad Aprilia un tabaccaio uccise un 21enne, che si era introdotto nella sua abitazione insieme ad alcuni complici.





