Ritorna l’appuntamento con la rubrica “SALUTE“; nell’articolo di questa settimana vi parliamo dei grassi sani utili per la dieta.

Ci sono grassi “buoni” e utili per il corretto funzionamento dell’organismo che non dovremmo farci mancare nel nostro piano alimentare, e ci sono grassi nocivi, che espongono la nostra salute al sovrappeso e a una serie di rischi dai quali possono derivare malattie anche gravi. È quindi importante imparare a distinguere i primi dai secondi e comportarsi di conseguenza.
PERCHÉ CI SERVONO – I lipidi costituiscono una delle tre famiglie di macronutrienti che devono comporre la nostra alimentazione.
Gli altri due sono proteine e glucidi (gli zuccheri semplici e complessi). Una delle funzioni principali è quella di consentire l’assimilazione di alcune sostanze, tra cui le vitamine A, D, E e K, chiamate liposolubili proprio perché si sciolgono nei grassi.
I GRASSI “SANI”
I lipidi sono presenti inoltre nelle membrane cellulari, nella guaina mielinica delle fibre nervose e forniscono supporto strutturale dell’organismo. Infine, partecipano a importanti processi biologici, ad esempio le reazioni chimiche collegate alla crescita e allo sviluppo muscolo scheletrico. Non ultimo, i grassi costituiscono un deposito energetico di riserva, a cui l’organismo può ricorrere in caso di bisogno. Le quantità di grassi che dovremmo consumare quotidianamente variano sensibilmente in funzione dello stile di vita, del clima in cui si vive e dello stato di salute di ciascuno.
Una sana alimentazione deve invece comprendere gli acidi grassi insaturi, i quali a loro volta si suddividono in grassi monoinsaturi e polinsaturi. I primi sono utili perché contribuiscono a corretti livelli di colesterolo HDL, il colesterolo “buono” che ci aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari: si trovano soprattutto nella frutta secca e negli oli vegetali come l’olio EVO e quello di arachidi, il burro di mandorle e di arachidi e l’avocado. I secondi sono chiamati anche essenziali. Il nostro organismo non è in grado di produrli e devono quindi essere assorbiti con l’alimentazione: sono gli acidi Omega 3 e Omega 6, presenti in alcune varietà di pesce, tra cui il salmone e il pesce azzurro, nei semi di lino, di zucca, di sesamo e di girasole, nella soia, nell’olio di oliva, di mais, di girasole e altri ancora.
Appuntamento a venerdì prossimo con la rubrica “SALUTE”.


